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Difficoltà a prenotare un esame urgente, esposto in Procura

Written by cittamica. Posted in Attività e iniziative, Attività sul territorio, Difesa del cittadino

sanità

Non ha un numero di telefono fisso? Allora non può prenotare la visita. E’ quanto si è sentita rispondere una signora anziana e gravemente malata dal centralino del Centro Unico per le Prenotazioni dell’ Asp di Catania. Lo ha reso noto il portavoce dell’Osservatorio Regionale dei Diritti del Malato Manfredi Zammataro, dove la signora si è rivolta. L’associazione ha intanto preannunciato un esposto alla Procura della Repubblica per chiedere di far luce su eventuali responsabilità.

“Quanto accaduto alla signora è purtroppo soltanto la punta di un iceberg” afferma Manfredi Zammataro, portavoce dell’Osservatorio Regionale dei Diritti del Malato che dal 2010 opera su tutto il territorio regionale e che da tempo monitorizza la qualità dei servizi ospedalieri e assiste le vittime di malasanità, grazie anche alla collaborazione di professionisti volontari (medici legali, psicologi, avvocati) e costituendosi a fianco delle vittime come parte civile nei procedimenti di malpractice medica. Secondo Zammataro infatti “la sanità ha perso di vista la centralità del paziente ed è per questo che bisogna lavorare per reindirizzare il servizio a favore dei cittadini”.

Secondo il portavoce dell’ Osservatorio “E’ necessaria infatti quanto prima una Legge sui diritti del malato per evitare decisioni barbare che contrastano con il diritto ad essere curati e soccorsi in adeguate condizioni mediche. Il sistema sanitario regionale –prosegue Zammataro- è pieno di contraddizioni, tagli dei posti letto e pazienti che stazionano ore e giorni in barella nelle corsie degli ospedali, in attesa di essere trasferiti in altre strutture; ospedali fatiscenti, carenti di macchinari, di posti letto e con tempi di attesa infiniti anche per la prenotazione di esami urgenti. Il territorio siciliano –conclude Zammataro- con gli ultimi casi verificatisi negli ospedali catanesi e palermitani, si presenta come una Regione dalle pesanti e gravi inefficienze nel servizio sanitario pubblico. La Sicilia infatti è la prima regione italiana per sospetti casi di malasanità.

Secondo i numeri forniti dalla commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori sanitari, che ha raccolto i dati sulle morti avvenute in corsia per presunti errori dei medici o disorganizzazione del sistema, dall’aprile 2009 al settembre 2012 la commissione ha conteggiato, tramite denunce sui giornali o segnalazioni dirette, 117 casi di malasanità nell’Isola, di cui 87 con morte del paziente” A tal proposito l’Osservatorio dei diritti del malato invita tutti i Cittadini vittime di malasanità a contattarci al numero 329.0027005 per raccontare la propria storia.

 

Buoni Fruttiferi, il grande Bluff: depositata denuncia penale contro Poste Italiane.

Written by cittamica. Posted in Attività e iniziative, Difesa del cittadino

indexSono centinaia i cittadini che in questi giorni si sono rivolti all’Associazione nazionale dei consumatori, Centro per i Diritti del Cittadino- Città Amica per segnalare che Poste Italiane, al momento dell’incasso dei buoni fruttiferi, sta obbligando gli stessi intestatari del buono a firmare delle liberatorie in cui si attesta che non si pretende altro denaro oltre quello accordato dal decreto ministeriale. Con tale stratagemma infatti Poste Italiane ha comunicato che ai fini del calcolo, applicherà non già la tabella riportata sul Buono fruttifero, ma un decreto ministeriale del 13 giugno 1986 che stabilisce tassi di interesse notevolmente inferiori a quelli indicati sul Titolo. E’ quanto denuncia Manfredi Zammataro, responsabile regionale per i rapporti istituzionali dell’Associazione nazionale dei Consumatori ‘Centro per i diritti del Cittadino’, secondo il quale infatti, l’interpretazione attuata da Poste Italiane è del tutto errata. A conferma di quanto da noi sostenuto – continua Zammataro- si sono espressi sia la Suprema Corte di Cassazione che l’Arbitro Bancario Finanziario, i quali hanno riconosciuto la prevalenza delle condizioni di conteggio riportate sul Buono e la non applicabilità del decreto. Nonostante ciò però –prosegue Zammataro- Poste Italiane in modo del tutto assurdo, sembra stia andando avanti applicando l’errata interpretazione e  rimborsando ai titolari dei buoni postali fino al 50%  in meno delle somme dovute. Per tale ragione –conclude Zammataro- abbiamo deciso di sporgere denuncia penale nei confronti di Poste Italiane al fine di tutelare i cittadini da quella che si prospetta come l’ennesima beffa ai loro danni.  A tal proposito, il Centro per i Diritti del Cittadino lancia una campagna nazionale sulla questione e invita i cittadini titolari di Buoni in scadenza a rivolgersi all’Associazione (tel. 329.0027005 – codici.catania@pec.it)  prima di incassare e quindi di cadere nel tranello. L’Associazione fa sapere inoltre che anche chi ha già incassato le somme può rivolgersi ugualmente allo Sportello legale del Centro per i Diritti del Cittadino, che provvederà ad avviare le azioni legale per risarcire i cittadini delle somme che ancora non sono state corrisposte.

 

 

 

I mutui bancari con tassi usurai sono per la Cassazione interamente annullabili. Aperto sportello a tutela degli utenti vittime di usura bancaria

Written by cittamica. Posted in Attività e iniziative, Attività sul territorio, Difesa del cittadino

Grazie alla sentenza 350/2013 della Corte di Cassazione i muti con tassi usurai adesso sono interamente annullabili. I mutui vengono considerati con tassi usurai, se la somma del tasso di mora, delle penali e delle spese varie, supera il tasso soglia stabilito dalla legge antiusura 108/96. In questo caso, possono quindi essere annullati con le relative procedure giudiziali . Lo afferma Manfredi Zammataro, segretario regionale rapporti istituzionali dell’associazione dei consumatori ‘Centro per i diritti del Cittadino”.

Per Zammataro, la sentenza n. 350/2013 della Corte di Cassazione è una sentenza storica perché finalmente consente di tutelare le vittime di usura bancaria,  limitando lo strapotere delle banche. L’utente che ne fa richiesta, attivando le procedure giudiziali, potrà recuperare integralmente gli interessi pagati su mutui, leasing e finanziamenti, quando i tassi o le penali superano la soglia di usura. Zammataro infine comunica che insieme alle associazioni antiracket e anti usura ‘Obiettivo legalità’ e ‘Città Amica’ è stato istituito uno sportello a tutela dei cittadini vittime di usura bancaria. Lo sportello – conclude Zammataro- sarà operativo ogni martedì e giovedì dalle ore 17,00 alle ore 19,00 nella sede di Catania in via Pietro Toselli, 47/D tel (095.8263253 cell. 329.0027005 email: assocazionecittamica@gmail.com) e offrirà grazie alla presenza di professionisti volontari, consulenza legale e contabile gratutita.

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